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L'effetto di ancoraggio: come le prime informazioni influenzano il tuo giudizio

Pubblicato il 13/04/2026

Indice dei Contenuti

Introduzione all'effetto di ancoraggio

L'effetto di ancoraggio è un bias cognitivo ben documentato in psicologia, secondo cui la prima informazione ricevuta su un argomento tende a influenzare il nostro giudizio e le nostre decisioni successive. Questa 'ancora' può plasmare la nostra percezione, anche se l'informazione originale è irrilevante o inaccurata (Tversky & Kahneman, 1974).[1] Spesso, ci fidiamo della nostra capacità di giudizio, ignorando come le ancore possano avere un impatto inconscio sul nostro pensiero.

Immagina di entrare in un negozio d'antiquariato con l'intenzione di acquistare un orologio d'epoca. Il primo prezzo che vedi sull'etichetta di un orologio è di 800 euro. Anche se poi ne trovi uno simile a 600 euro, l'ancora dei 800 euro potrebbe far sembrare l'opzione da 600 un affare, influenzando la tua percezione del valore reale degli oggetti. Spesso, l'ancoraggio viene sfruttato nel marketing e nelle negoziazioni, rendendoci più suscettibili a spendere di più o a prendere decisioni affrettate. Vuoi scoprire quanto sei soggetto a questo effetto? Prova il nostro quiz.

Meccanismo ed esempi concreti

L'ancoraggio si verifica perché tendiamo a dare troppa importanza alla prima informazione ricevuta, anche se riceviamo dati aggiuntivi più rilevanti in seguito. Ad esempio, in un esperimento condotto da Tversky e Kahneman, si chiese ai partecipanti di stimare la percentuale di nazioni africane appartenenti all'ONU, dopo aver girato una ruota numerata visibilmente truccata. Anche se consapevoli che il numero uscito non avesse alcun legame logico con la risposta corretta, le risposte dei partecipanti erano sorprendentemente vicine al numero mostrato dalla ruota (Tversky & Kahneman, 1974).[2]

Un altro esempio può essere tratto dal mondo reale: supponiamo che un lavoro richieda una negoziazione salariale. Se prima di negoziare si sente un collega menzionare un salario di 50.000 euro, anche senza voler fare confronti, quella cifra funge da ancora e potrebbe influenzare le aspettative di entrambi i contraenti. Vuoi approfondire come questo fenomeno possa influenzare anche la tua vita personale? Clicca qui per saperne di più.

Strategie pratiche per contrastare l'effetto di ancoraggio

Contrastare l'effetto di ancoraggio richiede consapevolezza e pratica. Un approccio efficace consiste nell'essere esplicitamente critici delle ancore che ci vengono presentate. Una buona pratica è quella di informarsi attivamente e raccogliere dati da più fonti prima di prendere una decisione importante. Se stai negoziando un prezzo, ad esempio, cerca stime o comparazioni di prezzi per avere una migliore comprensione del valore oggettivo di ciò che stai considerando.

In ambito professionale, creare routine di verifica delle informazioni e abitudini di revisione può ridurre l'impatto delle ancore. Allenarsi a fare domande critiche e mantenere un atteggiamento scettico verso informazioni iniziali non supportate da evidenze concrete rappresenta un altro metodo efficace. Se ti senti sopraffatto, non esitare a contattare un consulente psicologico per ricevere aiuto nel miglioramento delle tue capacità decisionali.

Conclusioni

L'effetto di ancoraggio dimostra quanto il nostro cervello possa essere facilmente influenzato da informazioni iniziali, anche quando sono irrilevanti. Con questa consapevolezza, possiamo iniziare a implementare strategie per limitare l'effetto di tali bias nel nostro processo decisionale quotidiano. Che si tratti di negoziare il prezzo di un'auto o di prendere una decisione importante per la vita personale, sapere che esiste l'ancoraggio è il primo passo verso decisioni più informate e razionali.

Suggeriamo di esplorare vari metodi per identificare un modello di pensiero più equilibrato ed eventualmente prendere in considerazione il supporto di un professionista. Dai un'occhiata al nostro questionario su FREUD per trovare lo psicologo più adatto alle tue esigenze.

Riferimenti Bibliografici

  1. Tversky, A., & Kahneman, D. (1974). Judgment under Uncertainty: Heuristics and Biases. Science, 185(4157), 1124-1131.
Nota informativa
Questo contenuto è fornito sulla base di principi di psicologia clinica ed è a solo scopo divulgativo. Non costituisce un parere medico né una diagnosi. Se ritieni di avere necessità di supporto psicologico, parla con uno psicoterapeuta di Freud.

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